"Per contro, ieri ho colto negli interventi di molti dei capi di stato intervenuti, solo ricette di breve periodo, volte a risolvere la crisi alimentare e calmierare i prezzi nell’immediato, senza toccare nodi fondamentali, e senza notare che i vari componenti della crisi attuale sono tutti destinati a diventare piu’frequenti in futuro, sia in funzione dei cambiamenti climatici, sia in funzione delle nuove sfide socio-economiche che ci aspettano dietro l‘ angolo delle prossime decadi...
...In questo contesto, mi viene da parafrasare la vecchia frase di Bill Clinton, dicendo “e’la ricchezza, stupid,” ricordando semplicemente—forse troppo, lo ammetto—che in un mondo dove cosi’tanti di noi sprecano risorse senza ritegno, incluso il cibo, e’poi inevitabile che ci siano altri che, come conseguenza, non abbiamo molto su cui sopravvivere. Sperare che tutti un giorno possano vivere come noi e’nobile ma incosciente—nonche’ impossibile—visto che pochi semplici calcoli ci fanno capire che non basterebbero le risorse di un (nel senso di numero) pianeta terra a soddisfare tutti, e che in ogni caso i disastri ecologici associati sarebbero talmente gravi da prevenire il raggiungimento della meta in ogni caso…E dunque la soluzione possibile—se davvero vogliamo che i piu’ poveri vivano meglio in futuro—e’trovare sistemi di sviluppo piu’efficienti, il che in parte comporta l’abbandono del nostro spreco attuale.
Antonello Pasini 4-6 -08 Il sole 240re - Articolo completo

